I SOMARI E LA STALLA


In segno di rispetto per questo nostro grande e umile animale, riportiamo una citazione di Tommaso Garzoni, filosofo e storico del sedicesimo secolo: "Vive di poco posto et contentasi di ogni cosa, sopporta molto la carestia, la fame, la fatica, le busse, è patientissimo d'ogni persecutione, di semplicissimo, et poverissimo spirito, sì ch'egli non sa discernere tra le lattughe, et i cardi, di core innocente, et mondo, e senza colera, et ha pace con tutti gli animali; onde in merito di questa sua bontà non ha pidocchi, rare volte inferma, et più tardo che ogni altra bestia muore".

I SOMARI

Cenni, legenda delle principali razze italiane e ibridazioni

L'asino domestico discenderebbe, secondo vari Autori, dal selvatico africano il cui mantello è fulvo e grigio. Oltre che lungo le coste dell'Africa orientale-settentrionale, vive nella Siria, in Mesopotamia, nell'Afghanistan, nella Persia, nella Russia asiatica meridionale, nel Tibet, nella Mongolia. L'asino sarebbe stato addomesticato per la prima volta in Numidia. In Europa la specie fu conosciuta nel Neolitico. I suoi resti fossili vi compaiono solo alla fine dell'epoca del bronzo e dell'epoca del ferro.

Razze italiane

Dell'Asinara: razza rustica e frugale, dal temperamento insicuro e dalla statura molto piccola (80-85 cm al g.). Dalla sua presenza, il nome all'isola (ndr, Asinara).

Amiantino: forma snella e particolare resistenza. Temperamento nevrile e buona indole.

Sardo: razza tipica della Sardegna, di origini molto antiche,vivace e rustico, è adatto alla soma e considerato con pregio sia in Italia che all'estero.

Martina Franca: razza di imponente grandezza, originaria delle Puglie. Deriva probabilmente dall'incrocio dei locali asini a mantello scuro con esemplari provenienti dalla Catalogna.

Pantelleria: antica razza originaria dell'omonima isola. Ci sono stati periodi in cui nell'isola venivano organizzate gare di velocità su pista e questa razza veniva preferita al cavallo per la sua cavalcatura comoda e rapida su tutti i terreni. Molto forte.

Ragusano: razza di recente costituzione e recupero dopo l'estinsione nella metà del 1900, si adatta con facilità ai climi rigidi e in passato è stata utilizzata nel Nord Europa. Temperamento nevrile ed energico.

Romagnolo: costituzione robusta, grande portamento e distinzione. Carattere vivace, volenteroso e affidabile.

Razze minori

Sono considerate tali le seguenti razze: Sant'Alberto, Emiliano, Argentato di Sologno, Cariovilli, Castelmorone, Grigio Viterbese, dell'Irpinia, delle Marche, Pugliese, della Basilicata, della Calabria, Leccese, S. Domenico, S. Andrea e S. Francesco.

Ibridazioni

Mulo: è un ibrido interspecifico fra lo stallone asinino e la cavalla.

Bardotto: l'ibridazione inversa del mulo (cavallo stallone e asina), meno apprezzato e diffuso.

LA STALLA

È una allegra combriccola -così oseremmo definirla- quella che negli ultimi due anni ha contribuito in maniera decisiva e determinante alla costruzione del centro aggregazione e stalla di Porta San Martino. Ed è forse quanto di più caratteristico, verace e sanguigno si possa immaginare. Pochi ragazzi (tanti coi capelli bianchi) che sono stati sempre presenti, sempre insieme, sempre al lavoro. Con le mani in pasta, con pochi attrezzi e tanto sudore, con infinita pazienza hanno costruito un luogo dove i loro e nostri figli, nipoti, amici potranno passare del tempo in allegria e impegnarsi per l'ambita meta: la vittoria del Palio di San Michele Arcangelo. In tanti si sono alternati, hanno dato il loro contributo, hanno messo la loro passione: chi semplicemente è venuto ed ha offerto le proprie braccia, chi ha portato compagnia, chi ha portato il suo mestiere, chi l'esperienza, chi addirittura degli operai, chi del materiale, altri anche solo un caffè, un dolce fatto in casa e col cuore, chi anche un po' di fieno per i somari. Grazie a tutti costoro e se oggi facciamo solo due nomi che nessuno si senta dimenticato, ma ci sentiamo in dovere di ringraziare a nome di tutti i portaioli, quei giovincelli sempre presenti che, litigando e riappacificandosi come due fidanzatini, han lavorato gomito a gomito per tutto il tempo: grazie Francesco, grazie Sabatino. Essa è il luogo dove i nostri figli, parenti e amici potranno passare del tempo in allegria e impegnarsi per l'ambita meta. In essa tanti si sono alternati, hanno dato il loro contributo, hanno messo il loro sudore: somarai, arcieri, frombolieri e persone comuni. Questa è la nostra casa. Qui i bambini diventano ragazzi, i ragazzi diventano uomini. Grazie al lavoro di tanti, grazie al sentimento di tutti. Oggi quella costruzione, che a noi piace così tanto, è dedicata alla memoria di chi più di tutti ebbe passione, di chi più di tutti patì dolore, di chi più di tutti spese energie con orgoglio e dedizione infinita per i colori e per il santo della nostra Porta, rappresentando per noi oggi e sempre un esempio ed un faro: Tonino Parlanti. Tonino corre con noi.

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